Alla DPD, lo spirito di squadra è alla base del successo dell’azienda. Questa intervista offre uno sguardo più ravvicinato su come un forte senso di unità e fiducia consenta ai dipendenti di collaborare in modo efficace, favorendo un ambiente di lavoro positivo e motivato. Attraverso il punto di vista di tre persone diverse, Drilon (apprendista ICT), Ilka (caposquadra Central OPS Support) e Tilmann (Chief Executive Officer), otteniamo informazioni su come i valori condivisi e gli obiettivi collettivi contribuiscano a creare un posto di lavoro in cui tutti sono spinti a contribuire e ad avere successo insieme.
DPD: «Cosa significa per te “spirito di squadra”?»
Drilon: «Per me, lo spirito di squadra significa rispettarsi a vicenda e comunicare apertamente. Se non si ha questo spirito, il lavoro di gruppo semplicemente non funziona. È anche quel senso di unità in cui tutti hanno lo stesso obiettivo e lavorano insieme perfettamente. Lo spirito di squadra crea un’atmosfera positiva in cui tutti si sentono apprezzati e motivati a contribuire al successo del team. È davvero ciò che rende il lavoro insieme più efficace e piacevole.»
DPD: «Puoi fare un esempio concreto di come lo spirito di squadra abbia fatto la differenza nel tuo lavoro quotidiano?»
Drilon: «Nel mio caso, lo spirito di squadra ha davvero fatto la differenza nel mio lavoro quotidiano. Abbiamo rapporti molto collegiali e non parliamo solo di lavoro, ma anche di questioni personali. Ad esempio, se qualcuno è malato, controlliamo come sta, rafforzando i legami e il sostegno reciproco all’interno del team. Inoltre, essendo ancora a scuola, sono aggiornato con le ultime conoscenze teoriche, il che significa che posso aiutare i miei colleghi su argomenti che potrebbero aver dimenticato, visto che non sono più studenti. In cambio, loro mi aiutano nelle questioni più pratiche, che non ho ancora avuto modo di affrontare. Questa collaborazione reciproca ci permette di imparare sempre di più ogni giorno.»
DPD: «In che modo pensi che DPD promuova la collaborazione e il sostegno reciproco tra i colleghi?»
Tilmann: «Alla DPD, tutto si basa sulla fiducia, che abbiamo costruito sin dal primo giorno. Crediamo nel potenziale di ogni dipendente e permettiamo di sbagliare, perché senza questa libertà non ci può essere iniziativa o auto-miglioramento. Dal 2016 promuoviamo una cultura che promuove la responsabilizzazione: l’idea è che, sentendosi utili e supportati, i nostri dipendenti possano investire senza paura nel loro lavoro e trovarsi pienamente coinvolti negli obiettivi generali dell’azienda.
L’ascolto e la comunicazione sono essenziali. Appena arrivato, mi sono preso il tempo di ascoltare e coinvolgere i team prima di finalizzare la nostra strategia. Una comunicazione inequivocabile (aperta, trasparente e chiara) crea fiducia, rafforza i team e crea un ambiente in cui tutti, a ogni livello, si sentono rispettati, ascoltati e coinvolti.
Apprezziamo anche la diversità delle nostre idee, permettendo alle nostre diverse personalità di esprimersi. I nostri team sanno come confrontare le loro idee in modo rispettoso per trovare insieme soluzioni, lasciando da parte il rispettivo ego per concentrarsi sull’interesse collettivo. Infine, il talento da solo non basta per venire a lavorare con noi. L’atteggiamento e la capacità di integrarsi con il nostro team sono più importanti del talento.
Come leader, credo anche nell’importanza di dare l’esempio: comunicare apertamente, riconoscere ciò che non funziona e, con umiltà, ascoltare piuttosto che parlare e chiedere consigli quando non si sa. Mi piace l’idea che, se il CEO è la persona più intelligente al tavolo, è perché non ha assunto correttamente i suoi team.
Infine, credo che una visione condivisa sia essenziale. Abbiamo tracciato una rotta chiara che parla a tutti: innanzitutto per “conquistare i cuori degli svizzeri” e, oggi, per incarnare la nostra visione di “progresso in movimento, con le persone nel cuore”. È grazie a questa visione, a una cultura forte e a un team dirigenziale stabile dal 2016 che stiamo facendo progressi ogni giorno.»
DPD: «Quali sono stati i momenti o i progetti in cui hai percepito un forte spirito di squadra in DPD?»
Ilka: «Alla DPD ho percepito un forte spirito di squadra in diversi progetti, in particolare la Ops Control Tower, un progetto strategico al quale sto lavorando e in cui tutti collaborano attivamente. Ho lavorato a stretto contatto con il reparto IT, il gruppo Data e Hasan, il Senior Project Manager, che sono stati tutti di grande aiuto. Il team condivide le idee per migliorare costantemente la dashboard, con nuove funzionalità. La nostra collaborazione è fluida grazie a una chat di gruppo su Teams, dove posso contattare i miei colleghi in qualsiasi momento senza attendere un incontro, tranne che per argomenti specifici. Per me, l’elemento chiave rimane la fiducia: abbiamo la libertà di lavorare senza essere micro-gestiti e tutti sanno esattamente cosa fare, il che rende il lavoro di squadra ancora più efficace.»

Tilmann

Ilka

Drilon
DPD: «Quali iniziative o pratiche alla DPD rafforzano questo spirito di squadra all’interno dell’azienda?»
Ilka: «Penso che alla DPD ci siano diverse pratiche che rafforzano quotidianamente lo spirito di squadra. Gli eventi organizzati dall’azienda sono perfetti per forgiare legami e creare un’atmosfera amichevole. Ma, per me, la chiave sono le persone: tutti sono cordiali e aperti, il che favorisce lo scambio, l’aiuto reciproco e la collaborazione naturale. Lavoro alla DPD da diversi anni e ricordo che l’arrivo di Tilmann ha segnato una vera svolta, con la sua visione incentrata sul reclutamento di profili che incarnino questo spirito di apertura e collaborazione. Da ultimo, ma non meno importante, l’enfasi su discussioni costruttive, anche in caso di disaccordo, per trovare soluzioni comuni, è di grande aiuto per rafforzare questa dinamica di squadra.»
DPD: «In che modo lo spirito di squadra varia tra i diversi livelli dell’organizzazione (OPS, manager, dipendenti)?»
Tilmann: «Lo spirito di squadra alla DPD si basa su un autentico sostegno reciproco tra tutte le divisioni dell’azienda. Durante l’alta stagione, ad esempio, collaboratori di diversi reparti si recavano nei depositi per aiutare a smistare i pacchi. Durante la pandemia, il team delle vendite, oltre a gestire i propri clienti, ha supportato il servizio clienti, sopraffatto dall’aumento delle richieste. Questo è un esempio della nostra cultura dell’aiuto reciproco. Siamo passati da una cultura in cui “non è compito mio aiutare gli altri” a una in cui tutti si impegnano per raggiungere obiettivi comuni.
Fondamentalmente, lo spirito di squadra rimane invariato, basato sulla fiducia, sulla comunicazione aperta, sul rispetto e sulla collaborazione intorno agli obiettivi collettivi piuttosto che individuali. Tuttavia, questo spirito varia nella forma. Assumiamo una vasta gamma di profili e personalità per consentire a ogni individuo di esprimere la propria unicità. Ognuno trasmette questo spirito a modo suo: ho condiviso la mia visione con il consiglio di amministrazione e i manager, che l’hanno assimilata a modo loro prima di trasmetterla ai loro team con la loro personalità e sensibilità. Questo è anche il modo in cui rispettiamo le competenze di tutti, consentendo loro di contribuire allo spirito di squadra con autenticità, rimanendo in linea con i nostri valori condivisi.»
DPD: «Quali sono le sfide legate al mantenimento di un forte spirito di squadra in una grande azienda come DPD e come vengono superate?»
Ilka: «Penso che si tratti di continuare a reclutare persone che condividono i valori giusti, come l’apertura, l’aiuto reciproco e la collaborazione. Altrimenti, c’è il rischio che ognuno lavori da solo, senza essere veramente coinvolto nel team. La fase di reclutamento è molto importante. Personalmente, cerco di conoscere le personalità dei candidati il più velocemente possibile, a volte affidandomi all’istinto. La cosa più importante è scegliere persone di mentalità aperta, pronte a collaborare e a contribuire al successo del team. Credo davvero che sia prestando attenzione al reclutamento e coltivando una vera cultura dello scambio e della collaborazione che riusciamo a mantenere un forte spirito di squadra alla DPD, anche con le grandi dimensioni dell’azienda.»
DPD: «Secondo te, in che modo DPD incoraggia la collaborazione e il sostegno tra i colleghi?»
Drilon: «Penso che DPD non incoraggi la collaborazione e il sostegno tra colleghi in un solo modo. Ad esempio, organizza eventi aziendali che ci permettono di conoscerci meglio e di creare legami al di là del lavoro, rafforzando così lo spirito di squadra. Ci sono anche cene di gruppo, che aiutano a rafforzare le relazioni e a rendere la collaborazione più semplice e naturale. DPD ci incoraggia inoltre a lavorare a stretto contatto con altri reparti, per comprendere meglio come ogni team contribuisce al raggiungimento degli obiettivi. Infine, la cosa più importante per me è che i nostri manager ci danno molta libertà e responsabilità. Credo che questa fiducia reciproca ci permetta di sentirci davvero coinvolti e motivati nel raggiungimento di obiettivi comuni, e quindi nel lavoro di squadra in generale.»
DPD: «Quali dei valori fondamentali di DPD si riflettono nello spirito di squadra?»
Tilmann: «Lo spirito di squadra è al centro della nostra cultura di DPD e sono orgoglioso di vedere che riflette appieno i nostri valori umani: aiuto reciproco, solidarietà, rispetto e senso di sacrificio (saper dare priorità all’interesse comune rispetto al proprio). Questi principi guidano le nostre azioni quotidiane e ci permettono di andare avanti insieme, con un impegno collettivo che è la nostra forza. È grazie a questo spirito che continuiamo ad affrontare le sfide e a raggiungere i nostri obiettivi comuni.»